Chi di noi non ha mai avuto a che fare con individui problematici o apparentemente tali, sottomessi dalla vita e dall’ inettitudine tanto da lasciarsi sopraffare dalla negatività in ogni benedetto gesto quotidiano ?
Nessuno.
O probabilmente soltanto i diretti interessati che, entrando in sintonia con esemplari della stessa specie, non si rendono conto della loro deprimente unione letale.
Il paranoico per eccellenza, ragiona a compartimenti stagni cercando di reprimere o di allontanare tutto ciò che sembra più complesso del suo piatto progetto di vita: vorrebbe rischiare, come è giusto che sia, ma la sua attitudine a razionalizzare anche ciò che è irrazionalizzabile lo porta a raggirare il ‘pericolo’ e ad uscirne, quasi sempre, in modo pulito ed elegante.
Perché è questo ciò che conta per lui.
Non si immischia in faccende già complicate, preferendo una vita lavorativa fitta di impegni tanto da soffocare tutto ciò che una mente ed un corpo possono produrre di genuino.
Ha poco tempo per svagarsi e, quel poco che ha, lo usa per pensare a ciò che è giusto oppure no. Può essere che si ammazzi di film pornografici e che neghi la sua indole sessualmente attiva per lasciar passare di lui una figura ben educata e non abituata a trasgredire con leggerezza.
Pensa che l’alcool possa essere una buona soluzione a tutto, soprattutto al termine di una dura giornata.
Giustifica le sue azioni ‘sbagliate’ come reazioni a sbronze serali, senza accorgersi che probabilmente sono l’unica valvola di sfogo che lo portano ad essere molto più se stesso di quello che è nella realtà di tutti i giorni, così composto e misurato.
Spesso crede che mantenere quella specie di barriera immaginaria da lui costruita con grandi sforzi, serva a tutelarsi da emozioni troppo forti e relazioni precarie. Possibilmente sceglierà la vita da single o, peggio ancora, la vita facile con una donna comune che ha scelto tempo fa per una questione di nostalgia o di attaccamento dovuto all’abitudine.
Se si lascerà andare all’emozione forte forse rinnegherà o forse ricorderà con un sorriso da ebete l’unica cosa che per una volta nella vita lo ha smosso. Lo stesso sorriso da ebete che rispolvererà per salutare la sua donna o il suo cane, la sera al suo rientro dall’ufficio.
Ma paranoico è anche sinonimo di complesso.
E complesso sembra voler anche dire ‘pieno di ragionamenti’.
‘Pieno di ragionamenti’ si avvicina al significato di intelligente.
Ed intelligente magari significa anche profondo.
Alzi la mano chi non desidera un uomo profondo.
L’immaginario femminile prevede infatti la presenza almeno di un uomo profondo (o pseudo tale) nell’ excursus amoroso di ognuna di noi.
E allora, spazio al paranoico e al bagaglio pesantissimo che si porta dietro e che, senza volerlo, ci ha buttato addosso durante questa brevissima e sudatissima fase di infatuazione per il ‘diverso’.
Ora vogliamo lasciarlo perdere.
Ora ci sciogliamo come ghiaccioli al tamarindo dopo una delle sue uscite da intellettuale.
Ora insultiamo il suo stupido modo d’essere con le amiche.
Ora lo adoriamo.
La verità è che ci siamo dentro anche noi.
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http://www.facebook.com/alessandro.braga.21 Alessandro Braga
