The Avengers – il comic movie per eccellenza

Cinema,COOLTURA 12 maggio 2012 08:30

 

I Vendicatori

Titolo: The Avengers

Regia: Joss Whedon

Genere: Fantascienza / Azione

Durata: 143 minuti

Dal punto di vista cinematografico, il 2012 verrà ricordato per una sorta di triello alla Sergio Leone tra film supereroistici: in prima fila (per ordine di uscita), abbiamo appunto The Avengers, messo dalla Paramount nelle mani di Joss Whedon, fan dichiarato dei fumetti Marvel, produttore della serie anni ’90 Buffy L’Ammazza Vampiri e regista del sottovalutatissimo fanta-movie Serenity. Abbiamo poi, pronti a partire entro l’estate, il reboot The Amazing Spider-Man di Marc Webb e l’attesissimo capitolo conclusivo della trilogia Nolaniana su Batman, The Dark Knight Rises. Tutte e tre le produzioni hanno generato un hype che definire martellante sarebbe riduttivo, e possiamo affermare da subito che, per quanto riguarda i Vendicatori, le promesse sono state mantenute: la pellicola si è rivelata colma d’azione, dal sapore epico e, soprattutto, divertente.

Iron Man e Captain AmericaParliamo del successo di un crossover cinematografico dalle proporzioni colossali, che ha alle proprie spalle, dal 2008, ben cinque film all’attivo, fatti di alti e bassi comunque determinanti per lanciare i personaggi, ora pronti a unirsi contro un invasore alieno, i Chitauri, in una battaglia decisiva. Questo, però, non prima dell’inevitabile incontro-scontro tra personalità forti, non abituate a collaborare, attraverso diverbi sia fisici che verbali (e qui brilla il Tony Stark/Iron-Man di Robert Downey Jr.), prima che un fattore motivante non sancisca la nascita della storica squadra, assemblata dal famigerato Nick Fury (Samuel L. Jackson) e guidata dal Captain America di Chris Evans: forse non il più potente della brigata, ma di sicuro il più onesto e equilibrato in mezzo a tante “creature smarrite”, come le definirà l’arcinemico Loki (Tom Hiddleston), fratellastro di Thor (Chris Hemsworth) e afflitto da un’insaziabile sete di potere e da complessi d’inferiorità, che qui ritorna per scatenare l’invasione aliena sulla Terra grazie alla potenza del tesseract, già visto in Captain America: The First Avenger. Come vedete, può rivelarsi necessario aver visionato le pellicole precedenti, non solo per esigenze di trama, ma anche per apprezzare al massimo le vari interazioni tra i protagonisti, consegnati nelle mani del regista con personalità già sviluppate, e quindi pronti a menare botte da orbi.

Dopo una prima parte non del tutto originale, il film decolla con l’incontro tra i vari personaggi che, dobbiamo dirlo, sono davvero tanti. Whedon, però, riesce sapientemente a gestire il cast, regalando a ciascun eroe la propria fetta di minutaggio, in termini di one-liners, azione e, soprattutto, background personale. Figure apparentemente secondarie come Vedova Nera (Scarlett Johansson) e Occhio di Falco (Jeremy Renner) avranno i propri momenti di gloria. Assistiamo a un’ulteriore crescita dei soldati, mostri verdi, semidei e “geni playboy milionari filantropi” che abbiamo imparato ad amare, prima testardi e diffidenti, infine pronti ad unirsi per uno spettacolare finale di 30 minuti circa, dopo una parte centrale non priva di cali di ritmo. Oltre a una dose imponente di effetti speciali, i dialoghi brillanti e le scenette tra i veri membri della squadra evidenziano uno dei punti di forza del film: l’ironia.

LokiPerché in The Avengers si ride di gusto: ridiamo per la parlantina tagliente e senza freni del buon Tony Stark, che si diverte un mondo a punzecchiare i propri compagni, primo fra tutti il “vecchietto” Captain America, risvegliatosi in un mondo che non riconosce. Ridiamo per la sorprendente performance di Mark Ruffalo, per buona parte del film nei panni del mite Bruce Banner, ma che quando si trasforma nel temibile Hulk, diventa semplicemente figo: un bel riscatto per il golia verde, al quale vengono affidate non solo scene distruttive, ma anche esilaranti. Infine, ridiamo anche per il ritrovato Loki di Hiddleston, capace di impersonare un cattivo ferino e calcolatore, ma anche di prendersi in giro, specialmente quando il sopracitato villain le prende un po’ da tutti.

In conclusione, una pellicola supereroistica che soddisfa le aspettative, alzando il livello per i prossimi, inevitabili seguiti e spin-off di casa Marvel. Nonostante alcune frasi un po’ telefonate, qualche calo di ritmo e una colonna sonora poco memorabile, ci troviamo di fronte a un film capace di divertire e sorprendere, in cui gli eroi, prima di gettarsi a capofitto contro il male, sono costretti a mettere da parte le ostilità per trovare un equilibrio interno alla squadra. Perché i Vendicatori sono finalmente uniti.