In alcuni casi il mondo è paese, soprattutto quando si parla di moda.
Si può cambiare paese ma ci saranno sempre dei canoni e delle mode standard che ci seguiranno ovunque.
Detto ciò, e detto anche che secondo me la moda è anche diversità di essere ed esprimersi, questo mese, grazie a voi che avete espresso la vostra opinione su cosa vi piacerebbe leggere a riguardo dell’argomento moda, ho deciso di trattare l’argomento dei mercatini, non quelli dell’usato, ma bensì, quelli dove si possono trovare designer emergenti, oppure chi ha come hobby il taglio e cucito e si diverte a vendere le proprie creazioni.
Se una volta poter trovare qualcosa di unico e particolare era un’impresa e bisognava svuotarsi il portafoglio, negli ultimi anni la moda è più accessibile a tutti. Oltre alle catene low cost, che a parere mio standardizzano la moda e ci fanno essere subito stanchi di quello che possediamo, i mercatini d’artigianato (in questo caso nel campo della moda) sono sempre più numerosi e riscuotono sempre più successo.
Le scuole di moda “sfornano” talenti su talenti e nelle grandi città, spesso si possono trovare mercatini con bancarelle di cose usate (ed è sempre bello trovare un capo di un’altra epoca che ci fa respirare l’aria di quegli anni passati) ma soprattutto di stilisti emergenti.
Non sono una grande viaggiatrice, ma quando viaggio adoro tornare a casa con qualcosa di unico, soprattutto per quanto riguarda la moda. Sono appena tornata da Londra e li si capisce realmente che i giovani stilisti e creativi hanno voglia di fare e creare. Nei mercatini del week end londinese, in ogni angolo della città, si possono trovare cose graziosissime fatte a mano o in stampa ad ogni prezzo Parlare con i ragazzi che le producono è magnifico perché sono più che disponibili, e soprattutto felici di riscuotere successo anche da persone straniere.
Ma si sa, Londra è la grande metropoli, il regno dei mercatini, e non è nemmeno paragonabile ad una Berlino, (anche se negli ultimi anni, anche quest’ultima sta diventando una città affermatissima sotto il punto di vista della moda e anche qui i giovani stilisti si fanno vedere e sentire!!!) 
Penso che questa rivoluzione sia un segno positivo, anzi, più che positivo. E’ indice che i giovani hanno voglia di mettersi in gioco, che se non hanno occasione di mettersi in gioco in grande stile attraverso le grandi marche, fanno vedere che possono farlo anche da soli, trasmettendo positività a chi compra un loro capo o un loro accessorio. Sinceramente preferisco trovare qualcosa di unico, con un prezzo giusto per il lavoro svolto, e ripagare la bravura e la voglia di fare.
Qui in Italia forse siamo ancora un po’ chiusi, sarà che siamo la patria della moda e nelle nostre scuole di moda potrebbero girare ore e ore di sfilate di moda su e giù dalle scale per andare in segreteria e al bagno, ma non tutto è perduto. Anche qui, negli ultimi anni, i giovani ci stanno provando e anche nelle nostre città possiamo trovare mercatini che mixano usato all’handmade.
Un grande traguardo, ma soprattutto una grande rivincita: riuscire a vendere il proprio prodotto individualmente e farsi conoscere alla folla singolarmente è un grande trampolinodi lancio e sicuramente si verrà apprezzati. conoscere faccia a faccia le persone che producono ciò che desideri è tutta un’altra cosa.
