Lo scontro con il muro della realtà è sempre dietro l’angolo, è inutile tentare di dimenticarselo se non estremamente dannoso. Tenerlo ben presente è invece buona abitudine, specialmente in una situazione in cui hai a che fare con qualcuno che conosci decisamente poco, che ti capita raramente di incontrare in giro. Qualcuno con cui hai sempre avuto contatti pressoché sporadici, ma che da un giorno con l’altro inizi a sentire praticamente sempre e con toni simpaticamente amicali. Finchè non arriva l’occasione per vedersi per un’uscita senza grandi pretese. Così tu inizi a farti delle domande e a costruirti percorsi mentali su cosa potrebbe succedere, percorsi che si diramano solitamente in un bivio tra il worst e il best case scenario, comunque sia il muro della realtà è sempre lì ad aspettarti alla fine di qualunque sentiero gli eventi ti porteranno a percorrere.
Di solito funziona così: nel peggiore dei casi possibili quello che ti aspetti non accade, ad esempio lui non ti bacia nemmeno, il che ti pone nella scomoda posizione di dover rivalutare il tuo metro di giudizio dei segnali emessi dagli uomini nei tuoi confronti. Oppure parlarci faccia a faccia ti fa tragicamente rendere conto del fatto che in realtà è una persona insopportabile, il che ti pone nell’altrettanto scomoda situazione di doverlo sbolognare con un’abile scelta nella tua enciclopedia mentale delle “scuse-per-fuggire”, o resistere fino alla fine dell’incontro per poi prodursi nel più classico “grazie per la serata, ci sentiamo presto!” e dileguarsi nella notte senza lasciare traccia.
Mentre nel migliore dei casi lo scenario che si presenta comporta il verificarsi dell’elemento alla base delle tue aspettative e dell’interpretazione dei segnali ricevuti: lui ti bacia. E qui sei sull’orlo dell’ignoto dopo aver sfondato il muro della realtà; una volta appurato che l’interesse che auspicavi è presente non ti resta che vedere se hai a che fare con il solito cretino che ti vorrà consumare sul posto e passare oltre oppure se quello che hai di fronte è quello che semplicemente ti bacia e poi continua a camminare al tuo fianco parlando del più e del meno, rimandando tutto quello che vorrebbe far succedere a tempi ed occasioni più consone.
Il segreto per riuscire a gestire l’impatto con il muro in maniera performante è capire che quei deliri di sfrenato romanticismo che puntualmente si creano nella tua testa non faranno altro che rendere il muro più duro e l’impatto più dannoso facendoti vivere male e con un retrogusto di continua delusione anche il migliore degli scenari possibili, quello che a volte pensi d’aver smesso di cercare e che forse è appena accaduto mentre tu eri troppo presa a pensare a come avresti voluto che accadesse, appunto.
