Amorfi di tutto il mondo, unitevi!

Polluzioni diurne,SENZA CENSURA 17 febbraio 2012 08:00

Se anche tu, come noi, hai trovato una fede ed una filosofia di vita nel minimalismo esistenziale, allora unisciti alle nostre schiere!
Se anche tu, come noi, hai lo scroto rigonfio di noia a causa di tutte queste manifestazioni artistiche per malati di mente asociali, allora unisciti alle nostre schiere!
Se anche tu, come noi, ami le domande semplici e le risposte confortanti ed immediate, allora unisciti alle nostre schiere!
Se anche tu, come noi, vuoi rivendicare il tuo diritto a prenderla così come viene, un po’ alla cazzo di cane, allora unisciti alle nostre schiere!
Se anche tu, come noi, pensi che il viola sia solo il viola e non, a differenza di quanto ti dicono certi logorroici saputelli, l’unione del rosso con il blu, allora unisciti alle nostre schiere!
Se anche tu, come noi, tra tutte le entità e forme geometriche preferisci la semiretta, allora unisciti alle nostre schiere!
Se anche tu, come noi, riconosci e sperimenti una gamma formata da tre possibili stati d’animo – felice, triste e “non so” -, allora unisciti alle nostre schiere!

La rivoluzione è ormai inevitabile. L’incontrovertibile processo di minimizzazione ha avuto inizio.
A portare alti i nostri vessilli, scossi dal vento del cambiamento e riscaldati dalla luce glorificatrice della dea Mediocrità, ci sono già super potenze economiche mondiali, due su tutte: McDonald’s e IKEA.
Le penne e le menti di molti autori, tra cui Paulo Coelho, Fabio Volo, Banana Yoshimoto, Stephenie Meyer, Stephen King sono già dalla nostra parte e collaborano attivamente alla diffusione del nostro credo. Illuminati come loro hanno già compreso l’importanza di comunicare insipide banalità con rigorosa linearità.
Riconquisteremo la beata, confortante insipienza che c’è stata impunemente tolta, ignorando gli strali di chi ci accusa di essere affetti dalla “Sindrome da fast food emotivo”. Chi ha deciso il prezzo delle nostre emozioni? Perché vorrebbero farci credere che non possiamo avere tutto, pagandolo poco e senza doverlo aspettare? Chi si è permesso di pretendere la nostra comprensione di una cosa qualsiasi, prima di poterne parlare? Perché mai cimentarsi in un puzzle da cinquecento pezzi, quando ne vendono di tanto comodi da cinquanta?
A cosa sia da attribuire la colpa per la spasmodica, delirante ed incasinata piega che ha preso la cultura è palese, secondo il nostro movimento:
per secoli, fin dalla nascita della cultura, un’élite composta da un branco di saccenti intellettualoidi ha cercato, con successo per giunta, di complicare la vita a tutti. Questi sciatti perdigiorno i quali, evidentemente,  non avevano nulla di meglio da fare -anche perché dall’alto della loro contorta boria sferzante l’aria in guisa di paroloni incomprensibili e metafore impenetrabili non riuscivano ad infilare il loro cazzo in un posto che non fosse il palmo sudaticcio della loro mano- hanno deciso di ammorbarci con rielaborazioni sempre più articolate e ricercate di quel che sono gli uomini e di quel che è il mondo, togliendoci il piacere di vagare da una fascinazione all’altra come scarabei stercorari ciechi in cerca della merda appallottolata che ci è tanto cara. Ebbene, è giunto il momento di cestinare il vecchiume.
Liberiamoci di questa robaccia da museo, di questa ruggine colpevole di divorarsi lentamente gli ingranaggi delle nostre anime!

Restando uniti, lottando insieme, applicheremo il filtro del minimal-pensiero allo scopo di epurare,  da tutte le sue inutili sfumature, la realtà assurdamente barocca che ci è stata propinata.
Frivolezza al potere!

Fronte Autonomo Minimalista