In viaggio con una rock star: Un insolito cammino nel mondo discografico.

Cinema,COOLTURA 21 gennaio 2012 08:00

In viaggio con una rockstar” film del 2010 scritto e diretto da Nicholas Stoller ed interpretato da Jonah Hill e Russel Brand, si tratta di uno spin off/sequel di “Non mi scaricare” film del 2008 scritto e diretto sempre da Stoller.

Chi non hai mai sognato di accompagnare la propria rock star preferita mentre prepara un suo tour? Questo è quello che accade ad Aaron Green, ingenuo e pacioso collaboratore di una etichetta discografica, che si trova ad accompagnare in veste di tour manager Aldus Snow, eclettica e maledetta rock star ormai sul viale del tramonto.
La strana coppia si troverà ad affrontare un lungo viaggio che li porterà da Londra fino a Los Angeles dove attraverso mille tentazioni compieranno il loro percorso di crescita personale, fino allo scontato Happy Ending che deve essere sempre e comunque presente nei film del genere (è pur sempre una commedia americana).

Il mondo che Nicholas Stoller (regista) ci presenta (quello dello Star System) è falso ed ipocrita, costellato di sostanze e personaggi poco raccomandabili, dove i nostri due protagonisti dovranno muoversi cercando di arrivare alla data del concerto sani e salvi. Aldus questa vita e questo mondo lo conosce bene, è quello in cui vive da sempre e dal quale più di una volta ha provato a scappare, sempre vanamente. Per Aaron è un mondo nuovo, pieno di insidie e rischi: sarà compito della “rock star” traghettarlo all’interno di esso, creando una sorta di dipendenza tra i due. Aldus ha bisogno di Aaron perchè lo limita e lo tiene “sobrio” tanto quanto basta per arrivare al concerto, viceversa Aaron ha bisogno di Aldus per uscire dal suo mondo ordinario e soffocante e per sopravvivere a questa avventura.

La storia è divertente e abbastanza coinvolgente, anche se in alcuni punti diventa ripetitiva e un po’ scontata, tutto ciò, unito a scelte stilistiche non proprio coraggiose e ad alcuni errori abbastanza grossolani (vedi la caduta nella piscina di Aldus), ne fanno un film mediocre da cui probabilmente si sarebbe potuto ottenere di più. Nota positiva è una buona dose di rock nella colonna sonora, pietre miliari come “London Calling” e “Anarchy in the UK” ci accompagnano nel viaggio assieme a pezzi scritti ad hoc ai quali hanno collaborato musicisti del calibro di Carl Barat e Javirs Cocker.