Eccoci alla seconda puntata di Keep Calm, A Deep Breath & Craft Your Ideas, la mia (personale) guida per vivere (e sopravvivere) nel mondo del fatto a mano!
E dopo i primi 4 punti….
5# BE 2.0 (3.0, 4.0, 5.0, ecc…)! Internet è il melting pot della creatività doc. Le pagine create su Facebook. Twitter, Tumblr, Blogspot e gestite da artigiane/i ormai non si contano più. Il World Wide Web offre un’incredibile visualità a tutto ciò che fate. Vi sono poi piattaforme dedicate alla vendita di opere handmade come l’americana Etsy e le italiane Blomming e Babirussa. Aprire un shop online vi costa 5 minuti e caricare i vostri prodotti è semplicissimo. Costo? Una percentuale sulla vendita, che varia da sito a sito (Blomming per ora non chiede nulla). Tramite fotografie e una dettagliata descrizione, chiunque ha accesso al vostro negozio online: l’acquisto è rapido e il pagamento avviene tramite il processo di Paypal (www.paypal.it), un sistema sicuro di transizioni online, che vi permette di salvaguardare la vostra carta di credito (o PostePay). Anche Paypal ha una piccola tassa sull’utilizzo del suo servizio. Informatevi sempre dei costi, in modo da non penalizzare il prezzo della vostra creazione!
Consiglio comunque l’utilizzo di Facebook e delle pagine fan: vi assicura un punto fermo dove le persone possono contattarvi per la prima volta o tenersi in contatto dopo un acquisto alla vostra bancarella. Siate sempre raggiungibili!
Un vivissimo consiglio: non tartassate la gente postando ogni 10 secondi i vostri album e non taggate ogni volta che pubblicate una fotografia di una vostra creazione. Risulterete assolutamente fastidiose e intolleranti! E’ interessante invece condividere anche il making of delle vostre opere, siti web che vi ispirano, tutorial o semplicemente la vostra musica preferita!
6# BE EVERYWHERE WITH YOUR STALL! Io personalmente amo banchettare! Preferisco di gran lunga avere un contatto diretto con una persona, rispetto al vendere davanti ad uno schermo. Poi, amo fare e disfare l’esposizione di ciò che creo ed è come avere un piccolo e intimo negozio. Sbizzarritevi con tavoli, scatole, cassette, tovaglie e qualsiasi cosa vi passa per la zucca. L’importante è che le vostre creazioni risaltino!
Cercate anche soluzioni rapide nel montaggio, giusto per non metterci tre ore a preparare tutto!
Cercate eventi dove le vostre creazioni possono star bene: io ho passato la Sagra del Chiodino, del Loertis, del Torrone e altre ancora ma non è che ci stavo poi un gran bene. Ritagliatevi il target che volete raggiungere e partecipate ad eventi che rispecchiano voi e le vostre opere!
Tanti festival aprono le porte alle bancarelle di oggettistica handmade: basta contattare gli organizzatori e descrivere brevemente cosa create ![]()
E il lato fiscale? Non esiste ancora una legge chiara che si occupa degli hobbisti. Ma, anche qui, ci vuole un po’ di sale in zucca: se avete intenzione di lavorare seriamente con la vostra creatività, occorre aprire partita iva e licenza di vendita. Se fate un mercatino ogni 5 mesi, è un altro paio di maniche.
7# BE UNIQUE! Un “marchio” (ed eventualmente un logo) occorrono per distinguersi da altre creative. C’è chi usa il proprio nome e cognome, chi il titolo di una canzone, chi il nome dell’adorato cagnolino…insomma, sbizzarritevi!
Una volta scelto, cercate di costruirvi un’immagine che abbia un senso: se scegliete un colore come marchio, ad esempio GREEN, potete creare un banchetto con tante tonalità di verde oppure realizzare biglietti da visita e cartellini a pois verdi su sfondo bianco. Sappiatelo, l’immagine conta: avere un blog ordinato, bigliettini da visita freschi e fatti bene, un banchetto originale e tenuto bene crea il primo impatto. Siate uniche e soprattutto voi stesse! Molto spesso la vicinanza di amiche creative vi può influenzare e cercate sempre idee originale anche per il packaging: dalle scatoline realizzate riciclando i giornali a bustine personalizzate, nulla deve essere lasciato al caso!
Alla prossima con gli ultimi due consigli

