Partiamo dal presupposto che io vado pazza per Sex and the City.
Sono una ragazza e i quesiti che le ragazze si pongono in ogni puntata sono gli stessi miei e delle mie amiche: Il fattore ex, come approcciarsi ad una nuova storia d’amore, i rapporti a tre lati che ci segnano permanentemente in qualsiasi punto del triangolo ci si trovi, il perché cerchiamo sempre attenzioni diverse, la sopravvivenza in un rapporto di coppia, la voglia di trovare la persona giusta con cui fermarsi dopo una giostra di emozioni… e chi più ne ha più ne metta.
Aggiungendo New York City e vestiti fuori di testa, la dipendenza da questo telefilm è presto fatta.
Siamo tutte un po’ Carrie, un po’Miranda, un po’Charlotte e si, anche un po’Samantha.
Il quartetto è un mix fantastico di tutte quelle sfaccettature che contraddistinguono noi donne.
Non a caso la maggior parte degli uomini detesta in modo viscerale questo serial, così femminile e femminista che spesso e volentieri li mette in ridicolo.
Spesso, non sempre.Tutto Sex & the City ruota infatti intorno alla figura di Mr. Big. Lui è l’emblema di tutta la serie, dei due film, e io proprio non mi capacito di come possa essere così importante la figura di ‘sto vecchio stronzo che prende, getta, ricerca e abbandona la povera (e anche un po’tonta evidentemente) Carrie. Un giorno in università discuto con una delle mie più care amiche, pazza di Big e con il suo Big personale nella vita.
Le chiedo di spiegarmi cosa incastra una donna e che meccanismo scatta nella sua testa per aver il desiderio di dormire per tutta la vita accanto ad un Big.
Prima di tutto mi spiega come la questione non sia di testa ma di cuore, del come un Big è ciò che tutte le donne cercano in un uomo : bellezza, potere, soldi, intelligenza. Va bene. E il rispetto?
John aka Mr.Big, fa letteralmente uscire di senno Carrie.
S’incontrano, colpo di fulmine, si finisce a letto. Simpaticamente lui prima la presenta alla madre come un’amica/ poi la lascia per una di dieci anni più giovane/ diventano amanti proprio nel momento in cui Carrie trova l’uomo perfetto (Esatto, Aiden! So che l’avete pensato tutte!)/ lui fugge e ritorna – fugge e ritorna/ sembra avere quella dote magica di farsi sentire solo quando tutto sembra andare per il meglio. Nel film arriva addirittura, per una serie di sconvenienti eventi, a non presentarsi all’altare. E come finisce? Che lei lo perdona, capisce (?!?) e lo sposa lo stesso.
MA COSA VUOL DIRE? MA VI RENDETE CONTO DEL MESSAGGIO CHE PASSA ? STIAMO SICURAMENTE SCHERZANDO.
Big fa battere il cuore come nessun altro, fa emozionare, è l’unico indimenticabile durante il sesso? Passi. Ma dev’essere per forza un tiraculo? Al cuor non si comanda, e mille altri frasi da status di facebook sono sicuramente universalmente riconosciute però sembra che una donna per innamorararsi debba soffrire. Ed è la solita storia che si ripete :il bastardo ha la meglio. Sarà. Io più guardo Sex and the City più mi convinco che un Big non lo vorrei mai nella vita. Per farmi perdere la testa ci vuole altro. Ci vuole dolcezza, rispetto e piccoli ma fondamentali gesti che arrivano nei momenti meno opportuni.
Non voglio un uomo che si dimentichi di me sei giorni su sette e che poi si presenti sotto casa mia con la sua limousine e fiori freschi. So che potrei distruggere dieci e più anni di convinzioni ma una cosa è certa: Big sposa Carrie perché è l’unica che cede sempre e che si fa mettere i piedi in testa.
L’uomo ideale, il vero Big, dev’essere uno come Aiden. Oppure come Steve. Il “non bellissimo” barista che Miranda conosce in un locale mentre sta litigando al telefono con Carrie. Anche la loro storia è altalenante, ma per volere di Miranda. Oppure un dolce e timido Skipper che in una delle primissime puntate è, insieme alla rossa del gruppo, protagonista della scena più gratificante di tutti i telefilm rosa:
Miranda dopo aver rivisto accidentalmente Skipper in compagnia di un’altra donna, lo chiama a notte fonda, presa dalla gelosia e con l’orgoglio un po’ ferito. Skipper, anche se si trova nel letto con la sua nuova compagna, risponde al telefono e fissa con lei un appuntamento, dichiarandosi ancora innamorato folle. Non tarda ad arrivare la replica della ragazza che in quel preciso momento si trova con lui : “Mi stai mollando mentre sei ancora dentro di me?” Sì. Sì. Sì lo sta facendo.Per Miranda.
Questo dovrebbe volere ogni donna e io, ragazze, lo voglio!

