Carousel47

INTERVIEW 1 dicembre 2011 00:06

Venerdì sera inoltrato. L’orologio segna che manca poco al cambio giorno.

Nonostante la spossatezza post ore e ore di prove, i Carousel 47 e Mauro Baraldi, loro manager, ci accolgono in sala registrazione al Music Manor, per rilasciarci un’intervista.

La prima. Un esordio mediatico sia per loro, che per BeMag.

Questa infatti è la numero 1 di una serie di interviste nel mondo giovane della musica, dell’arte e dello spettacolo, che lo staff intende proporvi.

Robin è il frontman del gruppo oltre ad essere voce e chitarra.

Ancora più piccolo nei suoi larghi pantaloni hip – hop style, ha carattere da vendere.

Spiritoso si, ma con la consapevolezza di dover presentarsi anche con una certa

compostezza, perché i sogni dei Carousel 47 sono grandi e internazionali.

Sarà lui prevalentemente a rispondere alle nostre domande.

Carousel – CutOff

 

 

 

-Prima di tutto benvenuti a BeMag! Essendo questa la prima intervista ufficiale del gruppo, è indispensabile per noi e per i nostri lettori chiedervi come e quando è nato il progetto Carousel 47.

Grazie a voi innanzitutto,  a tutto lo staff di Be WebTv e BeMag.

L’idea di fondare un gruppo risale all’ormai lontano 2006.

Io (Robin) e Lorenzo (voce e basso) frequentavamo la stessa scuola, eravamo compagni di classe e condividevamo la passione per il punk rock, ascoltando principalmente gruppi come Green Day e Blink 182. Con tanta voglia di divertirci, decidemmo di formare la nostra band.

Anno dopo anno,  abbiamo affinato la tecnica, ci siamo evoluti musicalmente e crescendo di pari passo con le nostre idee la formazione ha subito diversi cambiamenti.

La formazione attuale è recentisissima! Cristian (batteria) è con noi da 5 mesi e Marco (chitarra) da poco più di 2. Speriamo sia definitiva!

Se dovessimo etichettarvi in una categoria musicale ben precisa, quale sarebbe?

Probabilmente il rock. Rock energico.  Non è però mai piacevole per una band essere “rinchiusa” in un genere specifico. Suona come una forte limitazione.

Musicalmente a chi vi ispirate?

Questa è una domanda difficile. Gli artisti che ammiriamo e che ci stimolano sono veramente tanti.  I Linkin Park in cima alla lista. Sanno proporre un’ottima miscela di rock, hip – hop, rap e musica elettronica.

Sicuramente il vostro fiore all’occhiello è il supporto del batterista internazionale e dj Mylious Johnson.

È stata la fortuna a portarci da lui.  Una sera qualsiasi, in un locale bresciano, Mylious ha incontrato il nostro manager Mauro (proprietario inoltre dell’etichetta musicale MusicManorRecords) che, credendo molto in noi e nelle nostre capacità, ha parlato all’artista dei nostri progetti, proponendogli di passare una giornata in studio per ascoltare dal vivo i nostri pezzi e tutte le nostre produzioni all’attivo.

Mylious si è mostrato da subito molto interessato, e ha deciso di collaborare con noi!

 Potendo scegliere, con quale altro big della musica vorreste lavorare?

Naturalmente con il maggior numero di artisti possibile. Nella nostra testa non esiste l’idea di una collaborazione con un nome in particolare. Sono davvero troppi i musicisti che stimiamo.

La cosa migliore sarebbe poter crescere e migliorare grazie a tante persone che nel mondo della musica hanno tanto da insegnare, essendo più “avanti” e avendo esperienza. Questo si che per noi sarebbe un traguardo veramente importante e formativo.

 Chiudete gli occhi e immaginatevi tra dieci anni.

Ora come ora non possiamo dare una risposta reale perché siamo veramente concentrati sul presente. Abbiamo un disco da portare a termine, al quale teniamo molto, e che speriamo possa portarci al di fuori dall’Italia, e perché no, anche dall’Europa.

Quello che possiamo però dire è che stiamo lavorando seriamente per poterci guardare negli occhi tra dieci anni e ammettere di aver provato tutto il possibile, di avercela messa tutta per arrivare a fare quello che realmente vogliamo, suonare.

Sarebbe un sogno portare la nostra musica negli States per esempio, presentare il disco a New York, stiamo lavorando in quella direzione.

Entrando nello specifico, per aggiungere notizie all’album, abbiamo grandi aspettative. Le basi con cui siamo partiti sono grandi.

La collaborazione con Mylious per esempio è partita da lui, che ha deciso di sua spontanea volontà di suonare le batterie in alcune nostre canzoni.

Ora dobbiamo solo cercare di superarci, non ci sentiamo ancora ad un livello tale da poter suonare con un grande come lui. È un  grandissimo privilegio e ne siamo consapevoli. Vogliamo creare un disco che abbia un sacco di sonorità diverse, che non annoi, che sia molto piacevole all’ascolto e che sia soprattutto vario, in modo da far apprezzare il nostro lavoro al maggior numero di persone possibili.

 Torniamo indietro con la macchina del tempo, nonostante la vostra giovanissima età. Chi eravate dieci anni fa? Quali erano i vostri interessi e come immaginavate il vostro futuro?

Lorenzo: Dieci anni fa, avevo … 12 anni! Personalmente non avevo nemmeno in testa l’idea di suonare. Ho iniziato a prendere in mano la chitarra a 15 anni. A 12 anni pensavo solo al calcio.

Marco: Io invece 10 anni fa avevo già il pallino della musica. Sono cresciuto in un clima familiare in cui quest’arte era veramente importante. Il mio sogno era già quello di essere una rockstar. Robin invece … ammetti di fare musica solo perché non sei riuscito a sfondare nel basket ….

Robin: Vero, volevo diventare un cestista. Quando però si sono accorti e mi sono accorto, che non avrei superato il metro e 65, ho deciso di suonare la chitarra.

Ci sono rimasto davvero male, sai? (Ridono, ndr)

Cristian: Io a 12 anni suonavo già la chitarra e cantavo in un gruppo.

Mio padre è stato un batterista e mi ha trasmesso tutta la sua passione per la musica.  A 17 anni ho iniziato a suonare la batteria anch’io.

Gossip! I Carousel 47 sono singles o sono occupati?

Sicuramente stiamo insieme tra di noi!

Scherzi a parte. Robin e Marco sono fidanzati, mentre Cristian e Lorenzo sono singles.

Un scoop : Marco e Cristian in realtà li abbiamo scelti perché sono carini, non perché sanno suonare!

 

L’orologio segna le 3:30 am.

Dopo una veloce e professionale intervista – video in inglese, le luci della sala registrazione si spengono, gli strumenti vengono rimessi nelle loro custodie, i telefonini ricominciano a squillare.

Ci salutiamo, con tanto di occhiaie profonde accompagnate però da un sorriso soddisfatto.

Il 10 settembre 2011, i Carousel 47 si sono esibiti sul palco live del primo BeHappy party al Castello di Brescia, davanti ad un numero di persone con tre zeri finali.